Una giornata all’insegna dello sport, dei diritti e dell’inclusione ha visto protagonisti, ieri, il CSI Comitato di Bari, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e le istituzioni del territorio, con la partecipazione speciale del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
La mattinata si è aperta presso il Dipartimento di Giurisprudenza di Bari con la giornata di studio «Sport, diritti e inclusione. Strategie per lo sviluppo sostenibile del territorio», dedicata al ruolo dello sport quale strumento di crescita sociale, partecipazione e promozione dei diritti. L’incontro è stato moderato dal giornalista Enzo Tamborra.
Nel corso dell’iniziativa, è stato presentato l’accordo di collaborazione scientifica tra CSI Bari e UNIBA, finalizzato a rafforzare il dialogo tra mondo accademico e realtà sportiva, promuovendo attività di ricerca, formazione e progettazione condivisa per lo sviluppo di nuove strategie di inclusione e valorizzazione del territorio.
All’evento hanno preso parte il Ministro Andrea Abodi, il vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sport Cristian Casili, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” Roberto Bellotti, il sindaco di Bari Vito Leccese, la presidente del CSI Bari Serafina Grandolfo, l’assessore al Welfare del Comune di Bari Michelangelo Cavone, il consigliere delegato allo Sport del Comune di Bari Lorenzo Leonetti, il presidente nazionale del CSI Vittorio Bosio, il presidente del CIP Puglia Gianni Romito e i rappresentanti dell’Aeronautica Militare. A illustrare i contenuti dell’accordo sono stati Carmela Ventrella, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, e Nicola Battista, referente dell’accordo per il CSI Bari.
La giornata è proseguita con l’inaugurazione del nuovo spazio sportivo polifunzionale al PalaLaforgia di Bari, nel quartiere San Paolo, realizzato nell’ambito del progetto «Spazio Libero» e finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico “Sport di tutti – Quartieri”, iniziativa promossa dal Ministero per lo Sport e i Giovani. La nuova struttura è pensata come un presidio educativo e aggregativo ubicato nella periferia cittadina, ma aperto all’intera comunità. Uno spazio destinato a favorire l’incontro tra generazioni, la partecipazione e la pratica sportiva, mettendo al centro le persone e il valore educativo dello sport.
I due appuntamenti rappresentano momenti complementari di un percorso che punta a rafforzare il legame tra istituzioni, università, associazionismo e territorio. Da un lato, la collaborazione scientifica per sviluppare conoscenze e progettualità innovative; dall’altro, la realizzazione di luoghi concreti di aggregazione e opportunità, accessibili alla comunità.
«Da quattro anni a questa parte stiamo cercando di realizzare non soltanto grandi avvenimenti, ma anche grandi eventi come l’apertura di questo spazio polifunzionale che faceva parte di un progetto che abbiamo finanziato. È quell’eredità positiva che cerchiamo di lasciare alle comunità, cercando di perseguire l’obiettivo di riconoscere il valore sociale e educativo dell’attività sportiva in tutte le sue forme. Lo sport nelle periferie è una difesa immunitaria e sociale: un elemento indispensabile per cercare di allenare alla socialità, al rispetto e alla coesione», ha dichiarato il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
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Sport come strumento per l’inclusione.



















































